Domenica del Battesimo del Signore -  07/01/2001 

Isaia 40, 1-5. 9-11

Sal 103

Tito 2,11-14; 3, 4-7

Luca 3, 15/16. 21/22

La domenica del Battesimo del Signore fa parte del ciclo della Epifania (manifestazione) di Gesù al mondo. La stella ha guidato i Magi a riconoscere Gesù come Re, il Padre al battesimo lo manifesta come Messia e Figlio, e (domenica prossima) egli stesso rivela la propria gloria divina alle nozze di Cana!

Oggi S.Paolo usa molte volte in poche righe la parola salvare e Salvatore: Gesù è mandato da Dio come segno della sua bontà per gli uomini peccatori, portatori di empietà e di desideri mondani. Gesù, offrendosi, ci riscatta e fa di noi un popolo capace di opere d’amore, opere divine, perché la vita divina è entrata in noi col battesimo! Egli è davvero il nostro Salvatore!

Le parole profetiche di Isaia quindi si stanno realizzando. Le liete notizie divengono realtà: la schiavitù del peccato deprimente è finita, le vie sono pronte per colui che viene! Viene Dio stesso nella persona del Figlio suo, viene come pastore, si cura di piccoli e grandi con l’amore tenero di chi prende in braccio gli agnellini! Giovanni riprende proprio le stesse parole profetiche per presentare Gesù e inoltre aggiunge che egli ha potenza e amore divini: battezzerà in Spirito Santo e fuoco! Introdurrà nella nostra vita lo Spirito stesso di Dio, brucerà ogni residuo di male, infiammerà d’amore il nostro cuore! Egli farà di noi, che eravamo solo peccatori, farà di noi portatori di Dio!

E quando finisce di parlare Giovanni il Padre stesso fa udire la voce! Egli riprende le parole di un salmo e di un profeta, dicendo: “Tu sei il mio Figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto”. Parole accompagnate dalla visione della colomba che scende.

È la colomba che aleggiava sulle acque alla creazione del mondo: essa indica in Gesù la creazione nuova, quella che piace al Padre perché realizza davvero il suo disegno! Egli è l’uomo “creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera” (Ef 4,24)!

È la colomba che annunciava a Noè che sulla terra si poteva ancora vivere: lo Spirito indica in Gesù colui che rende la terra una benedizione. Infatti, dove Gesù manca la vita è solo sofferenza e disperazione, ma quando c’è lui si vive davvero!

È la colomba che i poveri portavano al tempio per offrirla in sacrificio e ottenere la benevolenza di Dio! Lo Spirito mette nelle mani di noi poveri il vero sacrificio – Gesù - che noi, poveri peccatori, offriamo al Padre ogni giorno per la nostra salvezza, per avere comunione con lui, per incontrare gli uomini come fratelli!

Padre Figlio e Spirito Santo oggi incontrano i peccatori, e li rivestono di speranza e di amore!

E noi, con maggior decisione ascolteremo Gesù e gli obbediremo: egli, che è la gioia del Padre, sarà anche per noi l’unica fonte di gioia vera!

Alleluia!