11/4

 

CCU-

A Cracovia, S. Stanislao, vescovo e martire. Nato nel 1030 ca., fu pastore sapiente e sollecito, intrepido sostenitore della libertà della Chiesa e della dignità dell'uomo. Subì il martirio sotto il re Boleslao II nel 1079. E' patrono della Polonia.

A Lucca, la b. Elena Guerra, vergine. Nata nel 1835, fondò la congregazione delle Oblate dello Spirito Santo e fu maestra di S. Gemma GalganiErrore. L'origine riferimento non è stata trovata.. Morì nel 1914.

A Lucca, S. Gemma Galgani vergine. Nata nel 1878, attraverso doni mistici particolari fu fatta dal Signore partecipe della sua Passione. Morì nel 1903.

MR-

A Pergamo, in Asia Minore, S. Antipa menzionato nell'Apocalisse, martire sotto Domiziano.

A Salòna, in Dalmazia, i Ss. martiri Donnione vescovo e otto soldati.

In Candia, S. Filippo vescovo. Sotto Marco Antonino Vero difese la chiesa affidatagli dai pagani e dagli eretici.

A Nicomedia, S. Eustorgio prete.

A Spoleto, S. Isacco monaco e confessore.

A Gaza, S. Barsanufio anacoreta morto verso il 540.

MG-

A Cipro, S. Giorgio igumeno.

 

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MR-

A Verona, S. Zenone vescovo e martire al tempo di Gallieno.

In Cappadocia, nel 372, S. Saba Goto. Come molti altri Goti subì il martirio per opera del re Atalarìco.

In Portogallo, S. Vittore. Ancora catecumeno non avendo voluto adorare un idolo, dopo molti tormenti, decapitato, meritò di essere battezzato nel proprio sangue.

A Fermo, S. Vissia vergine e martire.

A Roma, S. Giulio I, papa. Difese la fede dagli Ariani.

In Francia, S. Costantino, vescovo e confessore.

A Pavia, S. Damiano vescovo.

MG-

A Cipro, nel XII sec. S. Neofito il Recluso.

SCG-

In Cile, la b. Teresa di Gesù, carmelitana scalza, nata nel 1900 e morta a 19 anni.

A Napoli, S. Giuseppe Moscati. Nato a Benevento nel 1880; fu medico molto qualificato, docente universitario, scrittore di opere di tecnica medica. Rimasto celibe, curava i propri malati con profonda carità, cercando di sanare con l'aiuto di Gesù prima lo spirito che il corpo. Morì nel 1927.

 

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CCU-

S. Martino I, Papa e martire. Nato a Todi, fu eletto papa l'anno 649. Per la difesa della fede in Gesù vero uomo e vero Dio, fu esiliato dall'imperatore bizantino Costanzo II in Crimea, dove morì fra molti stenti nel 656.

A Siviglia, S. Ermenegildo martire. Figlio di un re dei Visigoti Ariani della Spagna, fu fatto decapitare dal padre per la sua conversione alla fede cristiana. Tre anni dopo la sua morte, tutta la nazione dei Visigoti entrò nella Chiesa Romana.

MR-

A Pergamo, nella persecuzione del 161-169, i Ss. martiri Carpo vescovo di Tiatira, Papilo diacono, Agatonica sua sorella e Agatodòro loro servo, con molti altri.

A Dorostoro, nella Misia Inferiore, i Ss. Massimo, Quintiliano e Dada, martiri nella persecuzione di Diocleziano.

A Ravenna, S. Orso, vescovo e confessore.

MG-

A Gerusalemme, S. Martirio patriarca, morto nel 486.

SCG-

In Africa, il b. Scubilione, Fratello delle Scuole Cristiane, missionario. Nato in Francia nel 1797, morì nel 1867.

 

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MR-

A Roma, i Ss. Tiburzio, Valeriano e Massimo. I primi due portati alla fede da S. Cecilia e battezzati dal Papa S. Urbano, furono martirizzati sotto l'imperatore Alessandro; vedendo la loro fermezza e confermato da una visione, Massimo, cameriere del prefetto, si convertì e li seguì nel martirio.

A Terni, S. Procolo, vescovo e martire.

Nella stessa città, S. Donnina, vergine e martire con altre compagne.

Ad Alessandria, Santa Tomàide, uccisa dal suocero per non aver voluto accosentire alle sue voglie peccaminose.

Nella stessa città, S. Frontone abate.

A Roma, S. Abbondio, mansionario della chiesa di S. Pietro.

In Francia, S. Lamberto confessore. Fu abate di Fontanelle e poi vescovo di Lione; morì verso l'anno 688.

Si ricorda S. Ardalione, attore: mentre nel teatro scherniva i Sacri Misteri dei cristiani, improvvisamente convertito, li confermò non solo con le parole, ma anche col suo sangue.

 

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CCU-

Ad Avignone, il B. Cesare de Bus, sacerdote. Nato in Francia, fu capitano gaudente, poeta e drammaturgo. Convertitosi  in seguito a una grave malattia, si diede a una intensa opera di catechesi a piccoli e adulti. Divenuto sacerdote, fondò i "Padri della dottrina cristiana", che continuano ancora oggi la sua missione. Morì nel 1607.

MR-

A Roma, le Ss. Basilissa e Anastasia nobili, discepole degli apostoli, martiri sotto Nerone.

In Persia, i Ss. martiri Massimo e Olimpiade, al tempo di Decio.

Nel Lazio, S. Eutichio martire.

A Mira, in Licia, S. Crescente, gettato nel fuoco.

In Tracia, i Ss. Teodoro e Pausilippo, martiri sotto Adriano.

Si ricordano i Ss. martiri Marone, Eutìche e Vittorino. Esiliati nell'isola di Ponza con S. Flavia Domitilla e liberati dall'imperatore Nerva, furono martirizzati sotto Traiano.

 

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CCU-

A Nevers (Francia), S. Bernardetta Soubirous, vergine. Nata nel 1844, semplice e pia confidente dell'Immacolata, divenne suor Maria Bernarda nel 1866 a Nevers. Ritenuta "buona a niente", il vescovo le diede il compito di pregare. Ebbe intensa vita spirituale, grande sete di santità sulla via della croce, con ardente amore all'Eucarestia e all'Immacolata. Morì nel 1879.

MR-

A Corinto, i Ss. martiri Callisto e Carisio con altri sette.

A Saragozza:

- sotto Daciano, i martiri Ottato, Luperco, Successo, Marziale, Urbano, Giulia, Quintiliano, Publio, Frontone, Felice, Ceciliano, Evenzio, Primitivo, Apodèmio e altri quattro;

- i Ss. Caio e Cremenzio martiri;

- S. Lamberto martire;

- Santa Encràtide vergine e martire.

A Palenza, S. Turibio vescovo di Astorga. Con l'aiuto di S. Leone, papa, annientò in Spagna l'eresia di Priscilliano.

In Portogallo, S. Fruttuoso vescovo.

In Gallia, nel 564, S. Paterno vescovo d'Avranches e confessore.

A Roma, S. Benedetto Giuseppe Labre confessore, nato nel 1748 e morto nel 1783.

In Francia, S. Drogone confessore.

A Siena, S. Gioacchino dei Servi di Maria.

 

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MR-

A Roma, S. Aniceto Papa e martire sotto Marco Antonino Vero.

A Cordova, i Ss. Elia prete, Paolo e Isidoro monaci uccisi nella persecuzione degli Arabi.

Ad Antiochia, i Ss. martiri Pietro diacono ed Ermògene, suo ministro.

In Africa, S. Mappàlico e parecchi altri martiri.

A Vienne, S. Pantàgato vescovo.

A Tortona, S. Innocenzo vescovo e confessore.

A Citeaux, in Francia, S. Stefano Harding abate. Fu il primo cistercense e accolse S. Bernardo e i suoi compagni.

Nel monastero della Chaise-Dieu, in Francia, S. Roberto confessore, fondatore e primo abate del medesimo monastero. Morì nel 1067.

CT-

A Istanbul, nell'811, Santa Antusa.

SCG-

In Spagna, la b. Maria Anna di Gesù Navarro, mistica del Terz'Ordine di Ns. Signora della Mercede. Nacque nel 1565 e morì nel 1680.

In Canada, la b. Caterina Tekakwitha. Nata nel 1656 da un pellerossa pagano e da una giovane cristiana, non fu battezzata ma crebbe con un'anima naturalmente cristiana, amante della solitudine, del lavoro e della castità. Ricevuto il S. Battesimo, la persecuzione dei parenti la costrinse a rifugiarsi nella missione canadese di Salto S. Luigi. Ricevuta la S. Comunione, crebbe in lei il desiderio di mortificazione e sofferenza. Morì nel 1680.

 

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MR-

Presso il monte Senario, in Toscana, S. Amedeo confessore, uno dei sette Fondatori dei Servi di Maria.

A Roma, S. Apollonio senatore. Denunziato come cristiano e obbligato a render conto della sua fede, scrisse un volume, che lesse in Senato, dove fu condannato alla decapitazione.

A Messina, i Ss. Eleuterio vescovo dell'Illiria e Anzia sua madre. Sotto Adriano, superato il letto infuocato, la graticola, la caldaia di olio bollente e risparmiato anche dai leoni, fu trucidato con la madre.

A Cordova, S. Perfetto, prete e martire, ucciso perché predicava contro i Musulmani.

A Messina, S. Corèbo prefetto. Convertito alla fede da S. Eleuterio fu ucciso con la spada.

A Brescia, sotto Adriano, S. Calogero martire, convertito dai Ss. Faustino e Giovita.

A Milano, S. Galdino, cardinale e vescovo.

SCG-

In Spagna, il b. Andrea Hibernon, fratello dell'Ordine dei Minori, che insieme a S. Pasquale Baylon, il b. Sebastiano dell'Apparizione e il b. Giuliano di S. Agostino edificò la nazione nel secolo d'oro della sua spiritualità e letteratura. Nacque nel 1534 e morì nel 1602.

Ad Amiens, la b. Maria dell'Incarnazione Acarie. Sposa e madre, introdusse in Francia le Carmelitane e dopo la morte del marito entrò nel Carmelo. Nacque nel 1566 e morì nel 1618.

In Cina, il b. Francesco Clet. Nato in Francia nel 1748, sacerdote della Congregazione della Missione di Lione, fu mandato in Cina, dove lavorò indefessamente per la gloria di Dio e la salvezza delle anime. Scoppiata la persecuzione, sottoposto a indicibili tormenti si mantenne sereno e saldo nella fede. Nel 1820 fu crocifisso e strangolato.

A Siena, la b. Sabina Petrilli, fondatrice della Congregazione delle Sorelle dei Poveri di S. Caterina da Siena. Nacque nel 1851 e morì nel 1923.

 

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A Corinto, S. Timone uno dei primi sette diaconi. Predicò prima a Berea, poi a Corinto dove dai Giudei e dai Greci fu gettato nelle fiamme; uscitone illeso fu crocifisso.

A Canterbury, S. Elfègo vescovo e martire.

A Melitina, in Armenia, i Ss. martiri Ermogene, Caio, Espedito, Aristonico, Rufo e Galata.

In Spagna, S. Vincenzo martire.

A Gerusalemme, S. Pafnuzio martire.

Ad Antiochia di Pisidia, nell'818, S. Giorgio vescovo. Morì in esilio per il culto delle sante immagini.

Nel monastero di Lobbes, in Belgio, S. Ursmàro vescovo.

A Firenze, S. Crescenzio confessore discepolo di S. Zenobio vescovo.

Si ricordano i Ss. martiri Sòcrate e Dionigi.

MG-

A Gerusalemme, S. Giovanni III, patriarca, morto nel 524.

In Palestina, S. Geraldo eremita.

SCG-

A Roma, S. Leone IX. Nato nel 1002 in Alsazia, a 24 anni fu eletto vescovo. Nominato papa, affrontò con invitto coraggio la riforma della Chiesa percorrendo l'Italia, la Francia, la Germania, l'Austria e l'Ungheria. Il primato romano che nei secoli di ferro aveva sofferto gravi umiliazioni acquistò un carattere veramente universale e un’autentica autorità. Morì nel 1054.

 

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A Roma, i Ss. Sulpizio e Serviliano. Convertiti da S. Domitilla, sotto Traiano furono decapitati per non aver sacrificato agli idoli.

A Nicomedia, sotto Diocleziano, i Ss. martiri Vittore, Zotico, Zenone, Acindino, Cesario, Severiano, Crisoforo, Teona e Antonino, convertiti alla fede dal martirio e dai miracoli di S. Giorgio.

A Tomi, in Scizia, S. Teòtimo vescovo, venerato anche dai barbari.

In Francia, S. Marcellino primo vescovo della città di Embrun. Venuto dall'Africa con i compagni Vincenzo e Donnino, portò la fede a quelle popolazioni.

Ad Auxerre, S. Marciano prete.

A Costantinopoli, S. Teodoro confessore, soprannominato Trìchinas per il cilicio che portava.

MG-

A Gerico, S. Zaccheo il Pubblicano.

In Palestina, all'inizio del IX sec., S. Giovanni il Paleolaurita monaco.

SCG-

Presso Como, la b. Chiara Bosatta, delle Figlie di S. Maria della Provvidenza, coltivata dallo stesso fondatore d. Guanella. Nacque nel 1858 e morì nel 1887.

A Montepulciano, S. Agnese; nata nel 1268, a nove anni entrò in una comunità di vergini e il Signore la favorì di straordinari carismi. Morì nel 1317.