serie 1. parte 10

Vangelo secondo Marco: capitolo 2,1-12

Testo del Vangelo
(trad. CEI 1977)

Lectio

1 Ed entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa
2 e si radunarono tante persone da non esserci più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunziava loro la Parola.

Gesù, sei rimasto, fuori delle città, attendendo che passassero i giorni della purificazione per aver toccato il lebbroso? Finalmente sei ritornato: quelli che ti avevano cercato, - senza peraltro scomodarsi, visto che non sono venuti con te fuori di Cafàrnao, - si radunano in massa. La porta della tua abitazione è ostruita dalla loro presenza. Tu cogli l'occasione per annunziare il Regno e la conversione che avviene mediante la fede in quel Dio che ama, che è Padre per tutti! Da parte tua questo tu vuoi fare, far conoscere il Padre per la gioia degli uomini! Tu non cerchi le miserie umane per risanarle, perché se non è risanato il rapporto con Dio a nulla serve essere capaci di correre e di lavorare! Queste miserie arrivano comunque a te, il solo che le guarda con occhio puro e semplice, perché sai che l'amore del Padre le può risanare con la tua Parola, e lui, il Padre stesso, ne riceve gloria!

3 Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone.
4 Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico.
5 Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: "Figlio, ti sono perdonati i peccati".

Ed ecco i quattro che portano il paralitico: egli ha fiducia in te, e anche i quattro partecipano e sostengono con la loro fatica questa fiducia. La folla non si sposta per lasciarli passare: gli uomini, nemmeno quelli che ti ammirano, non sono capaci di rinunciare a se stessi, di cedere il posto, di amare un uomo segnato da una malattia ritenuta conseguenza di peccato.
Chissà che sorpresa e che trambusto vedere che dall'alto prima scende del terriccio e poi un lettuccio con un paralitico sopra! Scende dall'alto davanti a te, Gesù, proprio come, nel segreto del tempio di Gerusalemme, nel Santo dei Santi, venivano calati in un cesto coloro che dovevano far pulizia attorno all'arca dell'alleanza e al propiziatorio! Questi ora invece non viene a pulire, ma ad essere ripulito lui dai peccati. Proprio questo tu vedi, Gesù, nell'uomo del lettuccio che è giunto fino qui grazie alla fede in te. Ma quando un cuore guarda a te con fiducia può essere ritenuto ancora peccatore? Sono ancora presenti i peccati in un cuore che ama te e ti accoglie? Non si compie forse ciò che preannunciava Giovanni (1,4) nel deserto, quando ti presentava alle folle? Il paralitico ha accolto te, dono di Dio: non esiste più distanza tra lui e il Padre! I suoi peccati sono spariti, cancellati, perdonati. Tu puoi dirglielo con sicurezza e con amore. Anche se ancora incapace di alzarsi, anche se ancora paralitico come prima, egli può essere amato da te, e da tutti, perché il Padre lo ama.
Quale grazia ci fai, Gesù, a non considerarci maledetti nelle nostre malattie! Esse non diminuiscono l'amore di Dio per noi! Addirittura tu chiami "figliolo" quel paralitico: gli fai percepire la tenerezza e la delicatezza dell'amore del Padre presente in te.

6 Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro:
7 "Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?".
8 Ma Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: "Perché pensate queste cose nel vostro cuore? "
9 Che cosa è più facile: dire al paralitico: "Ti sono perdonati i peccati", o dire: "Alzati, prendi la tua barella e cammina?"
10 Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra,
11 ti ordino - disse al paralitico - alzati, prendi la tua barella e va' a casa tua".

Purtroppo c'è chi ti osserva con orgoglio, attribuendo maggior valore alle proprie valutazioni che al tuo amore. Gli scribi, che sanno, ma che non amano, ti accusano in cuor loro. Non hanno capito, perché non conoscono né te né lui (Gv 16,3)!
Tu, Gesù, che ami anche loro, li comprendi e li aiuti. Tu conosci i loro pensieri, come li conosce Dio, e glielo lasci capire (Sal 139,1). Così doni loro motivo per ricredersi dai loro giudizi.
Chi non conosce te, Gesù, non conosce il perdono di Dio, perché solo chi accoglie te riceve piena comunione col Padre. Nessuno può dire "Dio ti ha perdonato" fin che non sa che sei tu la causa e l'origine di ogni perdono di Dio.
Tu ora ti riveli in quella casa piena zeppa di gente. Ti riveli prima di rialzare il paralitico, e lo rialzi perché tutti credano alla tua rivelazione. Così essi devono guardare ai segni prodigiosi dei giorni precedenti e di quelli che seguiranno. Ti riveli come il Figlio dell'uomo: colui che è atteso dall'alto non come un angelo, ma come un uomo che porta tra gli uomini la potenza di Dio. E nella potenza di Dio (Dn 7,13s) riconosceranno l'amore come fonte e come frutto, e nell'amore anzitutto il perdono, un perdono gratuito, degno di Dio! Chi ti accoglie e ha fiducia in te è perdonato: in te è "il potere" - la prerogativa, la caratteristica - "sulla terra di rimettere i peccati".

12 Quello si alzò, subito prese la sua barella e sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: "Non abbiamo mai visto nulla di simile!".

Gloria a te, Gesù! Grazie che sei venuto e ti sei donato a noi, così possiamo godere il perdono del Padre!
Ora il paralitico sorride, è rinato. Forse non gli pesa più l'essere sdraiato sulla sua barella. Ma tu gli ordini di alzarsi, di prenderla su e di andare a casa. È un ordine benedetto e grande, inaspettato. Egli porta quella barella che prima portava lui. L'incontro con te ha rovesciato tutto: ora egli si apre anche un varco tra la folla, che prima lo aveva ostacolato nel venire a te, per poter uscire e andare a casa sua.
La tua presenza e la tua parola apre gli occhi a tutti, e tutti vedono un mondo nuovo, un mondo avvolto dall'amore di Dio. Finalmente gli uomini percepiscono di essere al centro del cuore di un Padre, e ne godono! La vera vita incomincia a fiorire sulla terra, grazie a te, Gesù!

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