serie 3. parte 10

Vangelo secondo Marco: capitolo 7,24-30

Testo del Vangelo
(trad. CEI 1977)

Lectio

24 Partito di là, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.


25 Subito una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi.
26 Ora, la donna che lo pregava di scacciare il demonio da sua figlia era greca, di origine siro-fenicia.


27 Ed egli le disse: "Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini".

28 Ma essa replicò: "Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli".


29 Allora le disse: "Per questa tua parola, va': il demonio è uscito da tua figlia".
30 Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era andato.

Signore Gesù, hai percepito come pericolo l'avversione dei farisei e degli scribi di Gerusalemme; essa si aggiunge alla preoccupazione per Erode. È per questo che ti allontani per inoltrarti nella regione pagana e lontana di Tiro? Anche Elia, quando s'accorse che il re s'era dato all'idolatria, ed egli era quindi in pericolo di vita, se ne andò nella regione di Sidone. Tu vai verso Tiro, la città gaudente arricchitasi grazie ai trafficanti (Is 23), città dimenticata da Dio. Ma tu sai che la misericordia divina non si spegne, e dopo settant'anni anche Tiro potrà godere della visita del Signore (Is 23,17). Tu realizzi anche questa profezia per i pagani, perché Dio non può dimenticare l'aiuto che Chiram, re di Tiro (2Cr 2,10), ha offerto a Davide e a Salomone per la costruzione del Tempio, e nemmeno dimentica la lode sincera al Dio d'Israele da lui pronunciata.
Ecco, sei arrivato, e qualcuno ti ospita, come è stato ospitato il grande profeta (1Re 17,9ss). Tu desideri l'anonimato, perché qui non sei venuto a predicare: sai d'essere stato mandato solo alle pecore perdute d'Israele (Mt 15,24)! Vuoi stare nascosto, sia per il pericolo, sia per poterti intrattenere con i discepoli senza disturbo. Ma proprio tu hai detto che la lampada non può esser messa sotto il moggio (Lc 4,21), e allora c'è da aspettarsi che qualcuno ti trovi. Del resto, quando parlavi dalla barca alla grande folla, erano venuti persino da Tiro ad ascoltarti (3,8)! Anche qui quindi sei conosciuto e, in qualche modo, atteso. Qui sei tra i pagani, Gesù: quale scandalo per il tuo popolo! Però almeno i discepoli sanno ormai che nulla è da considerarsi impuro, tanto più che Dio stesso, quando ha creato la terra, vide che tutto era bello e buono: egli non ha creato zone immonde. Immondi sono i pensieri degli uomini e le loro intenzioni malvagie che li portano a rifiutare te, che sei il Dio con noi. La terra del tuo popolo, purtroppo, è divenuta immonda da quando i suoi capi hanno cominciato a giudicarti e condannarti.
La donna che si getta, senza preavviso, ai tuoi piedi, porta con sè una grande sofferenza. Soprattutto grande però è la sua speranza, perché ella è certa che tu puoi allontanare il demonio da sua figlia. È venuta da sola: non poteva trascinare la figlia, perché il demonio glielo impediva. Sapeva questa donna che anche Elia aveva esaudito una vedova di questa terra pagana restituendole vivo il figlio morto (1Re 17,17ss)? No, ma lo sapevi tu. Tuttavia tu sai pure che questa donna è greca, pagana. Tu non sei inviato per esaudire la sua richiesta: l'obbedienza al volere del Padre vale più di tutti i sentimenti di pietà e intenerimenti del cuore.
Ella insiste nella sua richiesta. La sua insistenza non produce altro effetto se non che tu comunichi anche a lei quali sono i disegni di Dio: prima devono saziarsi, godere la salvezza, i figli di Dio, sui quali Dio stesso si china "per dargli da mangiare" (Os 11,4). Prima i figli devono godere di te, che sei il pane. Non si possono privare i figli affamati per accontentare i cagnolini! Ti sei infastidito per l'insistenza della donna? È per questo che hai usato un termine poco delicato e verso la donna e verso coloro che ti ospitano?
La donna ha capito che se c'è un "prima" ci sarà anche un dopo: quindi i cagnolini non sono e non saranno del tutto esclusi dalla salvezza. Ma questa può essere anche anticipata, senza danno per i figli! Non par vero alla donna poterti rispondere, mantenendo sicura la sua fiducia e serena la sua umiltà. I cagnolini mangiano sempre quando mangiano i figli: ne ricevono le briciole!
Da questa parola tu hai compreso, Gesù, che quella donna, pagana, è più figlia dei figli! Questa parola rivela che ella non rifiuta la volontà di Dio, anzi la rispetta e la obbedisce, e nell'obbedienza va oltre, sicura che i tempi di Dio si compiono in te. Il tempo del "prima i figli" è compiuto in te, che sei il pane anche dei tempi ultimi, quando tutti possono essere saziati, tutti senza distinzione, come hanno detto i profeti: "Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto…" (Is 25,6).
Finalmente dalla tua bocca esce la risposta attesa, che dà gioia alla donna, sollievo ai presenti, speranza a noi: "Per questa tua parola, va'". Com'è preziosa la parola che manifesta fede in te e che rivela te come il vero e unico pane per tutti! È forte questa parola, una parola che fa fuggire il demonio dalla figlia. Tu non sei uscito dalla casa in cui eri ospite, non ti sei mosso. La donna non te l'ha nemmeno chiesto. Ella crede alla tua parola, e questa è udita a distanza dallo spirito impuro. La donna stessa farà quello che tu hai fatto alla figlia di Giairo: l'alzerà dal letto su cui ora giace tranquilla!

 

 

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